Cosa fare quando una ragazza rifiuta di fare qualsiasi cosa?

Giovanna arriva in ritardo, spesso.
Non saluta, nemmeno i compagni. Non si scusa per il ritardo, butta lo zaino a terra e rivolge la sua attenzione a tutto fuorché alla lezione già iniziata e a quel che stanno facendo i compagni. A fatica, e solo dopo molti richiami che divengono sempre più severi, si siede come tutti e inizia a seguire.
L’attività di oggi coinvolge gli alunni uno alla volta ed è molto divertente. Neanche a dirlo, Giovanna si rifiuta di farla quando arriva il suo turno, sebbene abbia tutte le possibilità per riuscirci. Capisco che insistere è inutile, la ragazza continua a chiudersi sempre più mentre il rifiuto diviene più netto, più ombroso e non offre alcuna possibilità. Eppure non è giusto rispetto ai compagni che hanno superato timidezza e imbarazzo per realizzare quel che ho chiesto.
Improvvisamente, ecco la via d’uscita. Le propongo di rimandare il tutto di una settimana, chiedendo l’aiuto degli altri ragazzi per ricordarmelo e addirittura scrivendolo sulla mia agenda per non rischiare che mi sfugga di mente.
Giovanna accetta, finalmente sorride. Esce dallo stato emotivo negativo, si allenta la pressione temporale. E con la mente finalmente libera, iniziano a venirle in mente almeno tre o quattro idee su cosa potrebbe fare la prossima settimana.
La guardo negli occhi e so bene che rispetterà la promessa che ha fatto non solo a me ma a tutta la classe.
Ci salutiamo sorridendo.
Anche su questo lavora il Teatro Ragazzi.

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