Ragazzi oppositivi a scuola: come trasformare un rifiuto in fiducia

Disponibile a breve anche tramite Podcast

“Che strano”, penso tra me e me mentre osservo Francesca, nome di fantasia come i seguenti, opporsi drasticamente alla prova della scena impostata la settimana precedente. La ragazza è sempre stata solare, spumeggiante, a volte anche troppo esuberante… non avrei mai immaginato che nascondesse questo lato oppositivo. L’insegnante di classe mi si avvicina per raccontarmi che a volte ciò accade anche durante le lezioni. Francesca passa da uno stato d’animo estremamente positivo alla negatività più assoluta, chiusura e rifiuto di fare alcunché. L’insegnante mi svela anche il motivo, a suo parere, dell’accaduto: vorrebbe la parte della sua compagna, che ai suoi occhi è migliore della sua. A nulla valgono le mie rassicurazioni che le prove sono appena iniziate, la drammaturgia è lunga e tutti avranno numerose parti più che soddisfacenti. Incapace di scollarsi dal “qui e ora” Francesca resta nella sua chiusura e nel suo rifiuto. Bene, vado avanti e provo con gli altri. La scena coinvolge nuovi allievi della stessa classe, è briosa e ha un buon ritmo; ne amplifico appositamente gli aspetti divertenti perché voglio che tutti riacquistino un’emozione positiva e sperimentino il piacere di recitare insieme. Vedo anche Francesca sorridere, finalmente sta andando oltre il vissuto di poco fa. Mi avvicino e le dico che mi piacerebbe affidarle una nuova parte in questa scena ma devo potermi fidare di lei: non può più accadere che improvvisamente si rifiuti di recitare ciò che le assegno. Francesca sorride e mi dice di sì. Ma mentre parlo con lei un compagno tenta di attirare la mia attenzione, e quando finalmente mi rivolgo a lui mi confida che Francesca non ha smesso di infastidirlo per tutto il tempo delle mie prove con gli altri. Capisco subito che l’oppositività della ragazzina si accompagna anche a tratti provocatori. E quindi batto il ferro finché caldo, come si suol dire. “Francesca, mi hai appena assicurato che la prossima settimana non ti rifiuterai di riprovare i pezzi realizzati oggi. Ora mi serve che tu faccia una nuova promessa. Smetterai di compiere l’azione che tanto infastidisce Lorenzo visto che lui ti ha fatto presente il suo disagio?” Francesca a mezza bocca dice di sì, e aggiungo che stiamo facendo un patto ma dobbiamo mantenerlo tutti: io realizzerò scene divertenti per loro, lei dovrà disporsi a recitare le sue parti, Lorenzo può esprimere il fastidio ma poi accettare le scuse e ricominciare. Francesca ancora dice di sì. Forse non è proprio certa di riuscire a controllarsi, il che non rassicura il compagno, e a quel punto comprendo che devo provvedere a ciò mostrando anche convinzione nei miei occhi e nel tono della mia voce. “Ecco, Lorenzo, vedi? È tutto sistemato. Sono sicura che Francesca manterrà le promesse, impegniamoci a fidarci di lei. Ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte”.
Impegno e fiducia reciproca, non abbiamo altra scelta in questi casi.
Lorenzo sorride e annuisce. Tutti gli altri chiedono a gran voce di proseguire. Giusto ragazzi, avete ragione. Forza, che c’è uno spettacolo da preparare.

Commenti


© 2017-2026 Cecilia Moreschi